Bioetica applicata
“Uno degli obiettivi dell’Istituto Toma Advanced Biomedical Assays è quello di rendere la comunicazione riguardante la diagnostica sempre efficace e culturalmente corretta, con un linguaggio comprensibile e accessibile, per rendere i suoi pazienti consapevoli e responsabili delle proprie scelte di vita in materia di salute.”

Il campo della Bioetica si rivolge in particolare alle nuove generazioni.
Sono soprattutto gli studenti dei corsi di Diploma Universitario, che al Terzo anno debbono acquisire conoscenze giuridiche e deontologiche generali per essere in grado di applicare queste conoscenze a casi concreti (bioetica applicata).
Si tratta di interiorizzare nozioni teoriche ed applicate in un’area culturale che spazia dal diritto alla politica economica ed alla medicina legale, dalla deontologia e più generalmente alle scienze umane e che ha il significato di un addestramento ad un ruolo attivo, consapevole e responsabile che la professione medica, così come le professioni non mediche, debbono avere all’interno dell’équipe sanitaria.
I contenuti della disciplina si possono inquadrare in elementi di diritto sanitario e di medicina legale, diritto e Sistema Sanitario Nazionale, elementi di bioetica applicata.
I riferimenti storici a testimonianza di una rilevante valenza di tale materia risalgono al giuramento di Ippocrate e al giuramento Florence Nightingale.
Sono poi gia’ presenti vari testi che individuano piu’ recentemente l’importanza di questo argomento, testi quali il codice deontologico dell’infermiere (1977), il codice deontologico dell’ostetrica (1977), il codice deontologico degli infermieri del Canada (1985) e il codice deontologico dei medici italiani (1995).
In ambito U.E. si possono citare le raccomandazione dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa sui diritti dei malati e dei morenti e per esempio la convenzione di Strasburgo.
Ma cosa vuol dire Bioetica, qual’e’ l’etimologia della parola e il suo significato intrinseco?
La bioetica (dal greco antico “èthos”, comportamento, costume, consuetudine e bìos = “vita”) è una disciplina che si occupa delle questioni morali collegate alla ricerca biologica e alla medicina.
Nella bioetica sono coinvolte varie discipline fra le quali Filosofia, Medicina, Biologia, Genetica, Diritto, così come le problematiche collegate alle varie visioni morali religiose ed all’esercizio del potere politico sul corpo dei cittadini (biopolitica).
l’ETICA è quella branca della filosofia che studia i fondamenti oggettivi e razionali che permettono di distinguere i comportamenti umani in buoni, giusti, o moralmente leciti, rispetto ai comportamenti ritenuti cattivi o moralmente inappropriati.
la MORALE, un principio secondo il quale l’uomo agisce, una condotta, una linea guida, una sorta di valore intrinseco nell’uomo o in una comunità
TEORIA DEI PRINCIPI
- Autonomia
- Non maleficenza
- Beneficenza
- Giustizia
AUTONOMIA = Afferma la libertà del paziente e tende a difenderlo da ogni forma di paternalismo medico che imponesse scelte, senza ottenere il dovuto consenso del paziente stesso o del suo tutore legale. Il principio cerca di sottolineare la necessità etica del rispetto della persona altrui.
NON MALEFICENZA = Il criterio del primum non nocere deve restare come criterio guida della pratica medica. Esso urge di più del principio di fare il bene. Tende a compensare il principio di autonomia, inquadrandola in limiti che non possono essere superati dal medico. La sua tensione non può che
essere verso il bene del paziente.
BENEFICENZA = Afferma che il medico deve sempre cercare il bene del paziente, è per questo che il paziente si rivolge a lui. La beneficialità non può che essere alla base del contratto di cura con il paziente. Il riferimento alla beneficialità permette di superare, almeno in gran parte, una contrapposizione tra diritti del medico e diritti del paziente. Pone infatti al centro della professione il bene che essa ha come suo oggetto specifico: la salute del paziente.
In base a questo principio il medico non è tenuto a dare al paziente tutto ciò che egli nella sua autonomia gli richiede, ma solo ciò che il medico con la sua competenza professionale giudica essere benefico per la sua salute. Il principio si pone quindi a difesa anche della dignità della professione stessa.
GIUSTIZIA = Giustizia è garantire ad ognuno il suo proprio diritto, secondo la definizione giuridico-morale . In campo medico farà garantire ad ogni paziente il diritto alla cura che gli è necessaria, senza alcuna discriminazione di sesso, di razza, di religione, o di qualsiasi altra diversità tra i pazienti stessi. L’unica
distinzione in sé accettabile è quella data dalla patologia particolare che il singolo presenta.
GLI AMBITI DELLA BIOETICA = Il rapporto dell’uomo con la sua corporeità: tutti i problemi etici che coinvolgono l’amore e la famiglia (contraccezione, sessualità, aborto, sterilizzazione, fecondazione in vitro, ecc.…).
News aggiornate sulla Bioetica a cura del Comitato Scientifico del Centro di Etica Generale e Applicata (CEGA)















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